
Posto qui una cosa che avevo scritto sul blog di Marsciani ma che, per un motivo o per l'altro, non ha pubblicato. Non è niente di che rivoluzionario.
Ripensando all'incontro della settimana scorsa, e alle conclusioni riguardo l'esigenza da parte degli esseri umani di avere un "Enunciatore" a cui fare riferimento per interpretare il mondo, mi sono venute in mente un paio di idee.
1)La prima, prende spunto dalla categorizzazione dei predicati secondo Tesnière. Quelli a zero attanti, in Greimas non vengono trattati. Purtroppo, non so se questi siano stati studiati da altri. Questo è ciò che pensavo.
In "piove" il soggetto pare mancare, è ellittico. Pure, risulta un "fare". Qualcosa cade dal cielo, e non si indica nella lingua chi sia a gettare le gocce d'acqua (lo stesso avviene in inglese "It rains" presenta sì un soggetto, ma funzionale all'obbligo della grammatica inglese di presentare sempre un pronome personale. Di fatto, "it" non si riferisce a nessuno). E se questo soggetto fosse "Dio"? O "il mio mondo"? Ossia, è possibile attribuire a quell'assenza una presenza implicita, perché uguale per tutti. Può attribuirsi al "creatore", come al "contenitore".
2)Questo "soggetto" assente può inoltre essere posto in un'assiologia e narrativizzato. La scorsa volta è venuto fuori "piove: governo ladro". Nel quadrato che risulta dalla contrapposizione tra pioggia e sole (ma ora che ci penso poteva essere "sereno") si vede come sia possibile ascrivere ad un atto che non prevede un vero e proprio attante, ma uno implicito, eventuali conseguenze euforiche/disforiche nei confronti degli altri attanti.
Il termine complesso risulta quindi essere "arcobaleno", mentre sono in dubbio per gli altri.
Arcobaleno
piove __________________________________________________ c'è sole
"governo ladro" ____________________________________ "onestà al potere"
(disonestà) ________________________________________________ (onestà)
non c'è sole ___________________________________________ non piove
"inquisizione" __________________________________________ "garantismo"
(non-onestà) _________________________________________ (non-disonestà)
Estratti da Wikipedia, ecco alcuni miti sull'arcobaleno che ho trovato
- Nella Genesi 9:13, l'arcobaleno è un segno dell'unione tra Dio e l'umanità. Dopo che Noè sopravvive al diluvio universale nella storia dell'Arca di Noè Dio inviò un arcobaleno per promettere che non avrebbe mai più inviato un tale diluvio per distruggere la terra.
- Nella mitologia greca, si tratta di un sentiero fatto da un messaggero (Iris) tra terra e paradiso.
- Il nascondiglio segreto del folletto (leprechaun) Irlandese col suo pentolone pieno d'oro è generalmente alla fine di un arcobaleno.
- Nella mitologia cinese, l'arcobaleno era una spaccatura nel cielo sigillata dalla dea Nüwa con pietre di sette colori differenti.
- Nella mitologia Hindù, l'arcobaleno è chiamato Indradhanush- l'arco di Indra, il dio del fulmine e del tuono.
- Nella mitologia norrena, un arcobaleno chiamato il ponte bifröst collega Ásgarðr e Miðgarðr, dimore di dei e umani, rispettivamente.